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Demolizione delle opere abusive

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Cassazione penale 5 marzo 2013 n. 10245

Reato non estinto se la veranda abusiva è demolita

di Redazione Not-It

L’abbattimento della veranda abusiva non estingue il reato urbanistico

Secondo Cass. penale, 5 marzo 2013 n. 10245, in giurisprudenza è stata sempre sostenuta l’irrilevanza (ai fini dell’estinzione del reato urbanistico) della demolizione dell’immobile abusivo, sia che si tratti di una demolizione spontanea sia che si tratti di una demolizione derivante da uno specifico provvedimento.

Non è infatti utile il riferimento all'art. 8-quater d.l. 13 aprile 1985, n. 146 (convertito in legge 21 giugno 1985, n. 298) per il quale non sono perseguibili in qualunque sede coloro che abbiano demolito o eliminato le opere abusive entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge 146/1985, in quanto tale norma è limitata sotto il profilo temporale alle demolizioni di opere abusive eseguite entro la data di entrata in vigore (7 luglio 1985) della stessa legge di conversione (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 22.6.1985).

Tuttavia, l'avvenuta demolizione spontanea, pur non potendo avere effetto estintivo del reato, può comunque essere tenuta in considerazione ai fini della determinazione della pena, della valutazione circa la mancanza di un danno penalmente rilevante e della considerazione del comportamento  dell’imputato in termini di buona fede.

Documentazione allegata

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